Oro Fisico e Oro Finanziario con Basilea III la Distinzione è Netta

oro fisico

Oro fisico è una dicitura che si attribuisce quando si fa riferimento ad una certa quantità di oro detenuto materialmente che solitamente viene associato ad un investimento in lingotti o monete realizzate con il prezioso metallo giallo.
Con oro finanziario si intende quella tipologia di investimenti che grazie agli strumenti della finanza sono utilizzati per permettere agli investitori di investire in oro senza però che tale investimento sia coperto da una quantità corrispettiva del prezioso metallo giallo.
Questo ha negli anni creato dubbi sulla solidità reale degli investimenti in oro finanziario permettendo così alle banche di mettere sul mercato strumenti finanziari basati sull’oro senza detenerne una reale contro partita in oro fisico.
Il vantaggio dell’oro detenuto realmente è evidente rispetto all’oro cartaceo in quanto questo si garantisce con il valore della quantità detenuta che molti investitori preferiscono custodire personalmente.
In questo modo in caso di necessità è possibile monetizzare direttamente il valore dell’oro fisico con una semplice vendita che può realizzarsi sia tra privati che facendo riferimento ad un banco metalli o ad un compro oro Firenze o di altra zona.
A mettere chiarezza tra oro fisico e oro finanziario adesso è entrata una nuova norma promossa da Basilea III che stabilisce una differenziazione netta tra oro detenuto realmente e oro su cui si possono investire soldi senza una reale contro partita in metallo prezioso.
Dai primi di luglio in tutto il mondo tranne che a Londra dove inizierà solo nel 2022 l’oro fisico in lingotti e monete sarà considerato come asset a rischio zero, perfetto per essere considerato un bene rifugio.
Al contrario l’oro finanziario come i futures siano considerati non un bene rifugio in quanto non garantiti dalle banche con adeguati depositi di metallo prezioso, per rendere queste tipologie sicure le banche dovranno prevedere riserve auree extra sufficienti a coprire il mercato dei futures.
In questo modo anche le banche non avranno più la possibilità di vendere oro finanziario facendo credere di essere in possesso quantità superiori adeguate a coprire il volume degli investimenti effettuati.

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