Il mondo delle shopper personalizzate

vendita shopper personalizzate

Le shopper sono un modo per distinguere il proprio negozio, azienda o punto vendita. Hanno vari usi pratici oltre ad essere uno strumento efficace ed efficiente per il marketing, anche dal punto di vista dei costi. Per sapere se e che tipo sarebbe meglio utilizzare nel nostro caso, è meglio rivolgersi a chi si occupa di vendita di shopper personalizzate e può consigliarci anche durante la fase di design e personalizzazione.

Cosa sono le shopper personalizzate

Innanzitutto però conviene entrare in merito a cosa sono esattamente le shopper personalizzate. Stiamo parlando di buste o sacchetti che possono essere comunemente in carta e plastica, ma si possono trovare anche in tessuto. Questi vengono forniti dal negozio o punto vendita ai clienti, solitamente al momento dell’acquisto per permettere di portare agevolmente con sé quanto comprato.

Attorno alle shopper e in particolare le shopper personalizzate si sta formando una vera e propria cultura. Non solo possono essere fondamentali in un punto vendita per il loro uso più comune, cioè di strumento per trasporto di oggetti e spesa, ma molto spesso hanno tanti altri usi nascosti che un buon negoziante non dovrebbe farsi sfuggire; anzi dovrebbe essere in grado di tirar fuori le potenzialità nascoste tramite la suddetta personalizzazione. Alcune di queste, principalmente concernono il marketing e comprendono:

  • Pubblicità
  • Comodità
  • Customer care
  • Immagine
  • Fidelizzazione

Come personalizzare le shopper

Ora che sappiamo cosa sono le shopper personalizzate e che abbiamo compreso vari modi in cui possono migliorare l’immagine, ma anche il lato pratico delle vendite, è arrivato il momento di analizzare come personalizzarle. Chiaramente servirà a ben poco avere delle buste su misura se non svolgono le loro funzioni a dovere tramite un’attenta analisi del loro design che si traduca in una personalizzazione mirata alle nostre esigenze e allo spirito della nostra attività.
Esistono vari criteri che ci possono aiutare a delineare linee guida per la personalizzazione delle nostre shopper, elenchiamone alcuni:

  • Praticità, può sembrare ovvio eppure non sempre lo è. Una shopper deve principalmente essere pratica. Una busta che si rispetti deve innanzitutto servire a trasportarne i contenuti e possibilmente nel modo più comodo Un manico facile da tenere, una resistenza adeguata alla mole ed il tipo di prodotti che ha al suo interno e a seconda del nostro obiettivo la possibilità di essere o no riutilizzata
  • Materiale, fondamentale a dir poco. Ad esempio se la busta deve contenere qualcosa di freddo sul quale si accumula vapore acqueo non sarebbe una mossa saggia utilizzare la carta come materiale, questo particolare si lega dunque anche alla praticità, ma può legarsi anche allo stile. La plastica può essere vista come un materiale più “povero” e meno eco friendly, e nonostante possa essere ad hoc se consideriamo la praticità, per l’immagine può essere meglio un particolare tipo di carta o tessuto
  • Stile, concerne sia il materiale, ma ad esempio anche la forma e la dimensione o il colore. Lo stile della busta deve chiaramente rispecchiare non solo lo stile dell’attività, ma anche cosa vogliamo trasmettere al cliente. Sarà facile per una boutique avere colori come il rosa e nero, per un negozio di piante avere colori che vanno dal marroncino al verde e così via. Tutto questo serve a trasmettere anche un messaggio che può essere di luxury, di approccio eco-friendly o qualsiasi cosa che faccia appeal al nostro cliente tipo

 

Author: xonex

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *