Andamento Oro 2020, Record ed Incertezza sul Futuro

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Andamento oro altalenante in questo periodo anche se il range per adesso non si muove da valori già avuti da agosto quando arrivò a segnare il suo massimo storico.
La quotazione oro se si valuta dall’inizio del 2020 ha comunque un trend nettamente positivo visto anche l’andamento deficitario di molti altri asset ad esclusione di alcuni indici azionari come quelli dei tecnologici che grazie alla situazione attuale hanno avuto una crescita molto significativa.
I fattori che hanno spinto in territorio positivo l’ andamento oro sono tutti da ricercare nella attuale situazione globale che ha provocato una crisi di sfiducia epocale negli investitori che si sono riversati in massa nel bene rifugio per eccellenza.
Non solo investitori sui mercati azionari hanno acquistato oro ma anche un numero altissimo di risparmiatori e cittadini che hanno creato scorte personali di lingotti e monete d’oro da investimento.
Un modo antico di proteggere le proprie risorse finanziarie che in oro fisico possono essere rivendute velocemente presso qualsiasi compro oro Firenze o di altri luoghi a seconda di dove si risiede.
L’attuale andamento oro altalenante tra i 1800 e i 1900 dollari oncia si può interpretare in vari modi, dalla ricerca di un prezzo stabile che possa essere di lungo periodo ad un periodo di stallo che potrebbe sfociare in egual misura sia in una nuova fase di rialzo che allo stesso modo di ribasso per stabilizzarsi ad un prezzo oro più basso.
Tutto a questo punto dipenderà sempre dalla attuale situazione che non ha precedenti nella storia, basti pensare che in una situazione normale oro e petrolio tendono ad aumentare o diminuire in modo piuttosto sincrono, cosa che non è assolutamente avvenuta dai primi mesi del 2020.
La sincronizzazione di queste due materie prime è dovuta al fatto che in una situazione economica normale non è sostenibile un aumento del prezzo oro senza che sia sostenuto da un andamento almeno stabile prezzo del greggio.
Al contrario stavolta abbiamo assistito ad un crollo del prezzo del petrolio che da marzo ha fatto fatica a risalire nonostante i tagli di produzione effettuati a livello globale.
Un contesto di questo tipo, senza più riferimenti di alcun genere, diventa difficile fare previsioni anche sull’andamento oro, visto che negli ultimi giorni stiamo assistendo anche a vendite da parte di alcune banche centrali come quelle di Turchia, Uzbekistan e Russia.
Le vendite di lingotti effettuate da questi paesi non devono essere considerate allo stesso modo come se queste avvenissero da altri paesi che hanno al momento altre logiche per ottenere liquidità.
Infatti si tratta di paesi che normalmente puntano normalmente sul commercio di materie prime e per questo motivo la loro scelta finanziaria potrebbe essere una normale operazione commerciale e non fare da eventuale apri pista per la vendita delle riserve auree di altri paesi.

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