Allergie primaverili: sintomi, cause e prevenzione

La primavera è la stagione a cui normalmente si tende a pensare quando si parla di allergie stagionali. Nel momento in cui gli alberi e le piante iniziano a fiorire ed il polline viene rilasciato nell’aria, chi soffre di allergie inizia il triste rito annuale, fatto di starnuti, fastidio agli occhi e naso che cola.

In Italia, almeno una persona su sei soffre di rinite allergica stagionale, chiamata anche raffreddore da fieno. Non esiste una cura per le allergie primaverili, ma ci sono molti modi per combatterle, dai farmaci alla prevenzione.

Cause delle allergie primaverili

La principale causa delle allergie primaverili è il polline. Il polline si presenta come una polverina, generalmente di colore giallastro, composta da una moltitudine di piccoli semi, contenuti nei sacchi pollinici delle antere dei fiori. Tali minuscoli semi sono le cellule riproduttrici della pianta.

L’impollinazione consiste nel trasporto del polline dalla parte maschile alla parte femminile dell’apparato riproduttivo di un albero, di un cespuglio o di una pianta erbacea dello stesso tipo o di tipo diverso. Il polline viene trasportato principalmente dal vento e dagli insetti.

Le particelle di polline sono talmente piccole da non essere visibili ad occhio nudo, e possono essere inalate senza nemmeno rendersene conto. E difatti, quando il polline entra in contatto con le vie respiratorie di un soggetto che soffre di allergia, il sistema immunitario va in subbuglio.

Il sistema immunitario recepisce erroneamente il polline come un aggressore esterno, e rilascia anticorpi per proteggere l’organismo. Gli anticorpi infatti sono quelle sostanze che normalmente identificano e attaccano batteri, virus, germi e contrastano le aggressioni esterne.

Gli anticorpi attaccano l’allergene, che porta al rilascio di sostanze specifiche, tra cui l’istamina, nel sangue. L’istamina scatena il prurito agli occhi, la lacrimazione e gli altri tradizionali sintomi allergici. Trasportato da vettori quali il vento, l’acqua o gli insetti, il polline è in grado di percorrere molti chilometri, e quando la concentrazione di polline nell’atmosfera è elevata i sintomi per coloro che soffrono di allergie primaverili tendono ad acutizzarsi.

Le piante erbacee allergeniche maggiormente responsabili per le allergie primaverili sono le graminacee e l’ambrosia. Tra gli alberi e le piante che rilasciano polline nell’aria scatenando reazioni allergiche abbiamo: ontano, frassino, pioppo, faggio, cedro, cipresso, olmo, noce, ginepro, acero, gelso, rovere, olivo, pino, sicomoro e salice.

Come gestire l’allergia primaverile

È oggettivamente impossibile riuscire ad evitare completamente gli allergeni aerotrasportati che scatenano le allergie primaverili. Anche se non si vive in aperta campagna, il polline, come abbiamo visto, viene trasportato dal vento per molti chilometri, è presente nell’aria ed è praticamente impossibile evitare del tutto di entrare in contatto con lo stesso.

Ciò non toglie che si possa fare qualcosa per cercare di limitare l’esposizione alle sostanze allergeniche. Innanzitutto, evitate di stare all’aperto quando la concentrazione di polline nell’aria è particolarmente elevata. Durante la giornata, i livelli di polline nell’aria sono al massimo al mattino e i sintomi allergici tendono ad acutizzarsi nelle giornate ventose, quando il vento raccoglie il polline e lo trasporta nell’aria. Per le attività ricreative e ludiche o per seguire eventi sportivi è meglio affidarsi al web, e nello specifico a portali online come Netbet.it che si occupano di calcio, basket, pallavolo, pallamano, golf, ciclismo, rugby e molte altre discipline. Per chi ha problemi di allergia è altresì consigliabile tenere sempre sotto controllo le previsioni meteo relative alla concentrazione di polline nell’aria, in modo tale da sapersi organizzare per evitare un’esposizione eccessiva al polline.

Vediamo cos’altro consigliano di fare gli esperti:

  • Tenete le finestre e le porte di casa chiuse durante i mesi primaverili, per tenere fuori gli allergeni. L’installazione di un purificatore d’aria può essere utile.
  • Pulite i filtri d’aria con regolarità. Pulite spesso anche librerie, bocchette, ventilatori e qualsiasi altra superficie dove il polline si può accumulare.
  • Dopo essere stati all’aperto, si consiglia di fare una doccia e lavare con cura i capelli.
  • Evitate di stendere i panni ad asciugare all’aperto.

È consigliabile passare l’aspirapolvere ogni giorno, possibilmente indossando una mascherina durante l’operazione in quanto facendo le pulizie potreste smuovere polline, polvere e spore che si trovavano nell’ambiente.

Sintomi delle allergie primaverili

I sintomi dell’allergia primaverile comprendono:

  • naso che cola;
  • lacrimazione;
  • starnuti;
  • tosse;
  • prurito al naso ed agli occhi;
  • comparsa di occhiaie bluastre sotto gli occhi.

Gli allergeni aerotrasportati possono anche causare o peggiorare i sintomi dell’asma, una condizione clinica nella quale le vie respiratorie tendono a restringersi, rendendo difficoltosa la respirazione e provocando tosse, affanno e respiro corto.

Author: daniele130

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