Compro Oro Perché Conviene Vendere e Non Dare in Pegno i Vecchi Gioielli

compro oro

I compro oro Firenze o di altre località italiana sono divenuti sempre più spesso la soluzione per i problemi economici piccoli e grandi degli italiani, fin dai primi anni del nuovo millennio la situazione economica in tutta europa è andata peggiorando portando a cambiamenti permanente nella vita delle persone e nel panorama economico.
Prima di allora chiunque si trovasse nella necessità di ottenere extra alle proprie entrate non aveva molta scelta se non quella di affidarsi ai banchi dei pegni che erogavano in prestito somme di denaro in base ad una parziale percentuale del valore degli oggetti che venivano dati in pegno.
La maggioranza di questi oggetti finiva per diventare di proprietà del banco dei pegni senza che fosse previsto eventuale rimborso del valore dell’oggetto che a quel punto veniva perso in cambio di una somma considerevolmente inferiore al suo valore.
Il grande aumento di offerta di oggetti preziosi, soprattutto in oro, che si è verificato fin dai primi anni del millennio da parte di privati in cerca di liquidità ha portato alla nascita del settore compro oro.
Un comparto che pur non avendo riscosso un iniziale successo dovuto alla mancanza di fiducia delle persone ha saputo imporsi grazie alla netta convenienza che chi vendeva il proprio oro aveva vendendo ad un compro oro piuttosto che ad un banco dei pegni.
Questo genere di attività si è diffuso rapidamente sia per le condizioni favorevoli di mercato sia per i molti commercianti derivanti dal settore della gioielleria che si sono dovuti reinventare a causa della stagnazione delle vendite dei gioielli.
In pochi anni si è venuta a creare una concorrenza molto forte che ha portato ad un ulteriore aumento del prezzo di acquisto dell’oro usato, una condizione che di fatto ha permesso a chi vendeva di ottenere un guadagno ancora maggiore.
La differenza tra il prezzo pagato dai compro oro rispetto a quello pagato dai banchi dei pegni era tale che in molti casi venivano dati in anticipo ai clienti i soldi per riscattare l’oro dato in pegno che una volta riscattato veniva ceduto ad un prezzo nettamente maggiore rispetto a quello che avrebbero ottenuto dal banco dei pegni.

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