Quella di Nabot è una storia vecchia, ma praticamente si ripete ogni giorno. Chi infatti, essendo ricco, non desidera ogni giorno i beni altrui? Chi, essendo molto facoltoso, non cerca di cacciare il povero dal suo campicello e di allontanare il misero dal podere ricevuto in eredità dagli avi? Chi si accontenta di ciò che ha? Quale ricco non desidera, prima o poi, il podere confinante? Dunque, non è nato un solo Acab, ma – quel che è peggio – ogni giorno nasce un Acab e mai muore per questo mondo. Se ne viene meno uno, ne sorgono molti; sono più numerosi quelli che rapinano di quelli che sono capaci di perdere. Non un solo Nabot povero è stato ucciso; ogni giorno un Nabot viene oppresso, ogni giorno un povero è ucciso. Così, terrorizzata, l’umanità abbandona le sue terre, il povero emigra con i suoi figlioletti, portando il più piccolo in braccio; la moglie segue piangendo, come se accompagnasse il marito al sepolcro