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L'Associazione SiPuò, è nata nell'anno 2000 per volontà di un gruppo di professionisti e imprenditori privati che già da lungo tempo avevano avviato fra di loro proficue collaborazioni in molteplici iniziative riguardanti il turismo e la disabilità. Innanzitutto è degno di attenzione il nome, che sposta i termini del problema, dal punto di vista culturale, ma anche, più semplicemente, della comunicazione, dalla "non abilità" alle effettive "possibilità".
In altri termini, l'affermazione "SiPuò" rappresenta una sfida in una duplice direzione: da un lato il messaggio si rivolge agli operatori professionali che a vario titolo sono impegnati nella filiera del turismo per tutti: amministratori pubblici, aziende di promozione, tour operators, agenzie di viaggio, gestori di attività ricettive e di esercizi pubblici, servizi di informazione al pubblico, associazioni di volontariato, imprese sociali; dall'altro quel "SiPuò" con l'accento ben calcato sulla "ò" va dritto al cuore e alla mente delle persone disabili e delle loro famiglie, spingendo con forza in direzione di una ben precisa quanto innovativa presa di coscienza delle effettive potenzialità, dei diritti in atto in quanto clienti e consumatori di servizi di turismo "normali", di cittadini che sono inseriti in un circuito di relazioni (la scuola, il lavoro, gli amici, il divertimento, la cultura) che devono prevedere anche la positiva presenza di un pubblico che ha esigenze particolari (forse e non sempre) ma che sicuramente ha desideri, bisogni e istanze del tutto normali.
Era probabilmente indispensabile coagulare attorno ad un progetto non finalizzato al profitto ("Sipuò" è infatti un'associazione senza fini di lucro) le migliori esperienze in atto in Italia, spesso convergenti negli obiettivi, ma disarticolate nel territorio e parcellizzate rispetto alla domanda di "professionalità" che finalmente sembra crescere e farsi strada nel mondo del turismo.
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