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  • Il monaco e la donna - 08-02-2012
    Due monaci buddisti, in cammino verso il monastero,
    incontrarono sulla riva del fiume una donna molto bella.
    Come loro, ella desiderava attraversare il fiume,
    ma l'acqua era troppo alta. Così uno dei due monaci
    se la pose sulle spalle e la portò all'altra sponda.
    Il monaco che era con lui era scandalizzato.
    Per due ore intere lo rimproverò per la sua negligenza
    nel rispettare la santa regola: aveva dimenticato che era un monaco?
    Come aveva osato toccare una donna?
    E peggio, trasportarla attraverso il fiume?
    E cosa avrebbe detto la gente?
    Non aveva screditato la loro santa religione?
    E così via.
    Il monaco rimproverato ascoltò pazientemente l'interminabile predica.
    Alla fine lo interruppe dicendo:
    «Fratello, io ho lasciato quella donna al fiume.
    Tu la stai ancora portando con te».

    (Storiella Zen)

  • Scoprire il silenzio - 11-11-2011

    Imparare a scoprire il silenzio e riuscire a dedicargli una parte del nostro tempo è il modo per arrivare a sé e ritrovare quelle emozioni delicate, la compassione, l?empatia, la tenerezza, l?amore, che sono la chiave d?accesso alla felicità. La meditazione ha cambiato la mia vita e quella di tante altre persone. Ci sono varie forme di meditazione. Nella Meditazione Trascendentale di Maharishi Mahesh Yogi, fondata sull?antica Scienza Vedica, è possibile trovare la strada per individuare le ?emozioni tossiche? che proviamo, e dalle quali siamo internamente controllati, e liberarcene.
    Queste emozioni sono: la rabbia e il rancore, la paura e l?ansia, il senso di colpa e, infine, la depressione. L?origine di queste emozioni è comune e riconducibile a un bisogno umano primario che non è stato soddisfatto. Può trattarsi di qualcosa che ha compromesso la nostra integrità fisica, o la sicurezza materiale, i nostri sentimenti di amore e appartenenza, la nostra autostima, la nostra creatività o il nostro senso dello scopo superiore. In ogni caso quando non riusciamo a gestire il dolore, questo non ci abbandona, sottoforma di ricordo nel caso del rancore, sottoforma di anticipazione nel caso dell?ansia, diretto contro noi stessi nel caso del senso di colpa (la depressione è, invece, l?esaurimento delle energie conseguente all?incapacità di gestire il dolore).
    Tutte queste emozioni sono concretamente tossiche per il nostro organismo e rappresentano la causa principale di morte prematura, ad esempio nel caso delle malattie cardiovascolari, direttamente riconducibili al rancore.
    Attraverso la pratica quotidiana della meditazione è possibile liberarsi emozionalmente: individuando le ?emozioni tossiche? provate, risalendo al desiderio insoddisfatto, riconoscendosi il solo responsabile delle proprie emozioni, esprimendo e descrivendo il proprio stato d?animo e, quindi, realizzando il Sutra Moksha ?
    Io sono emozionalmente libero. E solo liberandosi emozionalmente è possibile coltivare la sincronicità e il SincroDestino.

    (Deepak Chopra)

  • Il Nazareno - 28-07-2011

    Il Nazareno non era un debole! Era forte, ed è forte!
    Ma la gente si rifiuta di capire il vero significato della forza.
    Gesù non ha vissuto una vita timorosa, né è morto soffrendo o lamentandosi?
    Ha vissuto da Maestro. E? stato crocefisso come un Crociato.
    E? morto con un eroismo che ha spaventato i suoi persecutori e assassini.Gesù non era un uccello dalle ali spezzate. Era un?impetuosa tempesta che spezza le ali distorte.
    Non temeva né persecutori né nemici. Non ha sofferto davanti ai suoi assassini.
    Era libero, coraggioso e audace. Ha sfidato i despoti e gli oppressori.
    Ha visto le pustole purulenti e le ha estirpate ? Ha imbavagliato il Male, ha schiacciato la falsità, ha soffocato la malignità.
    Gesù non è giunto dal cuore del cerchio di Luce per distruggere le dimore umane e costruire sulle loro rovine conventi e monasteri. Non ha convinto l?uomo forte a farsi monaco o prete, ma è venuto su questa terra per propagare uno Spirito novello, con il potere di minare le fondamenta di ogni monarchia fondata sulle ossa e crani umani ? E? venuto per distruggere i palazzi maestosi, edificati sulle tombe dei deboli, per abbattere gli idoli eretti sui corpi dei poveri.
    Gesù non ci è stato inviato per insegnare al popolo come costruire sontuose chiese e magnifici templi in mezzo a capanne fredde e fatiscenti e tristi tuguri ?
    E? venuto per trasformare in tempio il cuore dell?uomo, in altare la sua anima ed in sacerdote il suo Spirito.
    Questa è stata la missione di Gesù di Nazareth, e questi sono gli insegnamenti per i quali è stato crocefisso.
    Se l?umanità fosse saggia, sorgerebbe e canterebbe a squarciagola un inno di conquista e di trionfo.

    Estratto sul Cristo di Khalil Gibran
    da ?I segreti del cuore?

  • FRASI PER RIFLETTERE - 24-06-2011

     
    Non si può insegnare niente ad un uomo: si può solo
    aiutarlo a trovare la risposta dentro se stesso.  
    (Galileo Galilei)

    La verità è una terra sconosciuta.
    (Frederich Nietzshe)

    La conoscenza arriva, ma la saggezza rimane.
    (Alfred Tennyson)

    Tutto ciò che  occorre lo trovi
    in te stesso.
    (Fun  Chang)

    Tutto deriva dall?amore, anche quando non sembra.
    (Anonimo)

    In realtà non distruggo un nemico, quando
    lo converto in mio amico? 
    (Abraham Lincoln)

    Per essere soddisfatto con le cose semplici,
    bisogna avere un?anima grande.
    (Arthur Graf)

    Nessuno può farti sentire
    inferiore senza il tuo consenso.
    (Eleanor Roosevelt)

    Tutte  le battaglie, comprese quelle che perdiamo,
    servono ad insegnarci qualcosa.
    (Paulo Coelho)

    L?incontro fra due personalità è come il contatto fra due
    sostanze chimiche: se c?è una reazione, entrambe si
    trasformano.
    (Carl G. Jung)

    Nessun uomo è un?isola completa in se stessa;
    ogni uomo è un frammento del continente.
    (John Donne)

    L?allegria e la sofferenza sono inseparabili,
    arrivano insieme e quando una si siede al tuo tavolo,
    ricorda che l?altra sta dormendo nel tuo letto.
    (Khalil Gibran)

  • Uomo del nostro tempo! - 01-05-2011

    Uomo che vivi immerso nel mondo, credendo di padroneggiarlo
    mentre forse ne sei preda, Cristo ti libera da ogni schiavitù per
    lanciarti alla conquista di te, all'amore costruttivo e proteso al bene;
    amore esigente, che ti fa costruttore, non distruttore del tuo domani,
    della tua famiglia, del tuo ambiente, della società intera.
    Uomo del nostro tempo! Solo Cristo Risorto può appagare pienamente
    la tua insopprimibile aspirazione alla libertà! Dopo le atrocità di due
    guerre mondiali e di tutte le guerre che, in questi cinquant'anni,
    spesso in nome di ideologie atee hanno mietuto vittime e seminato
    odio in tante Nazioni; dopo gli anni delle dittature che hanno privato
    l'uomo delle sue libertà fondamentali, si sono riscoperte le vere
    dimensioni dello spirito, quelle che la Chiesa da sempre promuove
    rivelando in Cristo la vera statura dell'uomo. Uomo del nostro tempo!
    Cristo ti libera dall'egoismo per chiamarti, alla condivisione ed
    all'impegno alacre e gioioso per gli altri. Sono stato nel Sahel africano
    e ho visto la sabbia che sommerge i villaggi, asciuga i pozzi,
    brucia gli occhi, ischeletrisce i bambini, paralizza le giovani forze,
    reca disperazione, inedia, malattia e morte.
    Morte di fame e di sete. Uomo di oggi! Nazioni ricche della civiltà
    opulenta! non siate indifferenti a tanta tragedia prendete coscienza
    sempre più viva di aiutare quelle popolazioni che lottano ogni giorno
    per la sopravvivenza.

    Preghiera di G.Paolo II
    (Karol Józef Wojty?a)

  • Gioia e Dolore - 13-01-2011
     
    Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.

    Ed egli rispose:
    La vostra gioia è il vostro dolore senza la maschera.

    E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso fu spesso pieno delle vostre lacrime.
    E come potrebbe essere diversamente? Quanto più penetra e scava il dolore dentro di voi, tanta più gioia potrete contenere.
    La coppa che contiene il vostro vino non è la stessa coppa che fu bruciata nel forno del vasaio?
    E non è il liuto che accarezza il vostro animo il legno stesso scavato dai vostri coltelli?
    Quando siete gioiosi, guardate a fondo nel vostro cuore e vedrete che solo quello che vi ha dato dolore vi dà ora gioia: Quando siete dolenti, guardate ancora nel vostro cuore, e vedrete che state in realtà piangendo per quello che vi ha dato diletto.
    Alcuni di voi dicono: «La gioia è più grande del dolore», ed altri dicono, «No, il dolore è più grande». Ma io vi dico che essi sono inseparabili.
    Essi giungono insieme, e quando l'uno siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro dorme sul vostro letto. In verità, siete come bilance oscillanti tra il dolore e la gioia.
    Soltanto quando siete svuotati, siete fermi e bilanciati.
    Quando il tesoriere vi solleva per pesare l'oro e l'argento,
    necessariamente gioia o dolore dovranno alzarsi o ricadere.

    Tratto da ?Kahlil Gibran, Il profeta?
    (Newton Compton Editori)

  • L'Amore afferma. - 08-03-2010



    L'amore afferma:

    "Io ti accetto cosi come sei.
    Considererò il bene tuo al pari del mio."
    Hai la minima idea della forza di questa affermazione?
    A ogni persona a cui ti rivolgi in questo modo,
    offri la liberazione dal dolore.

    E offrendola a un altro, la offri a te stesso.
    Se non cerchi l'uguaglianza con gli altri,
    non imparerai mai come dare amore senza condizioni.
    Se non offri uguaglianza, non imparerai mai
    come ricevere amore incondizionato.
    Quello che cerchi troverai.
    Ciò che offri, lo riceverai in cambio.

    La legge non è cambiata.


    (Paul Ferrini)

  • Il barcaiolo di Dio - 12-01-2010

    Voglio condurre la mia barca, molte volte,
    Attraverso il golfo della morte
    E tornare alle spiagge della Terra
    Dalla mia casa in Paradiso,

    Voglio caricare sulla mia barca
    Coloro che aspettano, gli assetati,
    Coloro che sono stati lasciati indietro,
    E portarli alla piscina d?opale,
    Iridescente di gioia,
    Dove mio Padre distribuisce
    La sua pace liquida che tutti i desideri soddisfa.

    Oh, io tornerò ancora ed ancora!
    Scalando milioni di vette di sofferenza;
    Con i piedi sanguinanti io verrò,
    Se ce ne sarà bisogno,un trilione di volte,
    Finché saprò,
    Di un fratello disperso rimasto indietro.

    Io voglio Te, o Signore,
    Per poterTi dare a tutti.
    Liberami allora, Oh Dio,
    Dalla schiavitù del corpo,
    Così che io possa mostrare agli altri
    Come liberare sé stessi.

    Voglio la Tua benedizione eterna,
    Solo per poterla condividere con gli altri;
    Per poter mostrare a tutti i miei fratelli
    La via per la felicità eterna,
    Per sempre, in Te.



    (Paramahansa Yogananda)

  • Nel silenzio vivo - 26-11-2009

    Il silenzio è mitezza
    quando non rispondi alle offese,
    quando non reclami i tuoi diritti,
    quando lasci la tua difesa a Dio.

    Il silenzio è misericordia
    quando non infierisci sule colpe dei fratelli,
    quando dimentichi senza frugare nel passato
    quando il tuo cuore non condanna, ma perdona.

    Il silenzio è pazienza
    quando soffri senza lamentarti,
    quando non cerchi d'esser consolato, ma consoli,
    quando attendi che il seme germogli lentamente.

    Il silenzio è umiltà
    quando accogli nel segreto il dono di Dio,
    quando non opponi resistenza all'arroganza,
    quando lasci ad altri la gloria ed il merito.

    Il silenzio è fede
    quando ti fermi a contemplare il suo volto,
    quando ascolti la sua presenza nella bufera,
    quando taci, perchè egli parli al tuo cuore.

    Il silenzio è adorazione
    quando non chiedi il "perchè" nella prova,
    quando t'immergi nella Sua volontà,
    quando dici: "Tutto è compiuto".


    (P. Frederick William Faber)

  • Non lamentarti - 26-10-2009


    Non incolpare nessuno,
    non lamentarti mai di nessuno,
    di niente,
    perché in fondo Tu
    hai fatto quello che volevi nella vita.

    Accetta la difficoltà di costruire te stesso
    ed il valore di cominciare a correggerti.
    Il trionfo del vero uomo
    proviene delle ceneri del suo errore.

    Non lamentarti mai della tua solitudine
    o della tua sorte, affrontala
    con valore e accettala.
    In un modo o in un altro è il risultato
    delle tue azioni e la prova
    che Tu sempre devi vincere.

    Non amareggiarti del tuo fallimento
    né attribuirlo agli altri.

    Accettati adesso o
    continuerai a giustificarti come un bimbo.
    Ricordati che qualsiasi momento
    è buono per cominciare e che nessuno é
    così terribile per cedere.

    Non dimenticare che la causa del tuo presente
    é il tuo passato,
    come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

    I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
    Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
    che è il più grande degli ostacoli.

    Guarda te stesso allo specchio
    e sarai libero e forte e finirai di essere
    una marionetta delle circostanze,
    perché tu stesso sei il tuo destino.

    Alzati e guarda il sole nelle mattine
    e respira la luce dell?alba.
    Tu sei la parte della forza della tua vita.
    Adesso svegliati,
    combatti, cammina, deciditi e
    trionferai nella vita;
    Non pensare mai al destino,
    perché il destino è il pretesto dei falliti.


    (Pablo Neruda)


  • Ti ho incontrato! - 08-10-2009

    Dio...

    Ho passato tanto tempo, cercandoti, non sapevo
    dove fossi, guardavo l'infinito e non ti vidi.

    Pensavo tra me, ...sarà che tu esisti?

    Non contento continuai nella ricerca.

    Ho tentato d'incontrarti nelle religioni
    e nei templi, anche li non stavi.
    Ti ho cercato attraverso i sacerdoti e pastori,
    ma ancora non t'incontrai.

    Mi sentivo solo, vuoto, disperato e miscredente.
    In quello stato, ti ho offeso, e nell'offesa
    sono caduto, mi sentii molto debole.

    Così ho cercato aiuto, fui soccorso da amici.
    Negli amici ho trovato conforto e comprensione,
    vidi allora nascere l'amore.
    Con questo amore ho visto nascere un mondo nuovo.
    E in questo nuovo mondo che ho deciso di vivere.

    Così ho deciso di donare.
    Donando alcune cose ne ho ricevute molte altre.
    Mi sono sentito molto felice, e incontrai la pace.
    Avendo la pace ebbe fine la mia cecità.

    Avevo capito che Tu eri dentro di me.

    E'senza cercarti che ti ho incontrato.



    N o n t i s c o r d a r e m a i!

    Dio stà sempre al tuo fianco.
    Confida in Lui e tutto farà!

  • La vita non è uno scherzo - 01-09-2009

    La vita non è uno scherzo.
    Prendila sul serio
    come fa lo scoiattolo, ad esempio,
    senza aspettarti nulla
    dal di fuori o nell'aldilà.
    Non avrai altro da fare che vivere.

    La vita non è uno scherzo.
    prendila sul serio
    ma sul serio a tal punto
    che messo contro un muro,
    ad esempio, le mani legate,
    o dentro un laboratorio
    col camice bianco e grandi occhiali,
    tu muoia affinché vivano gli uomini
    gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
    e morrai sapendo che nulla é più bello,
    piu' vero della vita.

    Prendila sul serio
    ma sul serio a tal punto
    che a settant'anni, ad esempio,
    pianterai degli ulivi
    non perché restino ai tuoi figli
    ma perché non crederai alla morte
    pur temendola,
    e la vita peserà di più sulla bilancia.

    (Nazim Hikmet)

  • Sussurri per voi - 10-08-2009

    L'uomo sussurrò: "Dio, parlami!" ....
    ed un'allodola cantò.
    Ma l'uomo non la sentì

    Allora l'uomo gridò: "Dio, parlami!" ....
    ed il tuono rumoreggiò nel cielo.
    Ma l'uomo non l'ascoltò.

    L'uomo si guardò intorno ed implorò:
    "Dio, lascia che io ti veda!"....
    ed una stella risplendette luminosa.
    Ma l'uomo non la vide.

    Poi l'uomo disse: "Dio, mostrami un miracolo!" ....
    e nacque una nuova vita.

    Ma l'uomo non se ne accorse.
    Infine, l'uomo, disperato, gridò: "Dio,
    toccami e fammi sapere che ci sei!"
    Al ché Dio si chinò e toccò l'uomo.
    Ma l'uomo scacciò la farfalla e si allontanò

    Ritengo che questo sia uno splendido modo per
    ricordare che Dio è sempre accanto a noi
    nelle piccole e semplici cose che diamo per
    scontate .. anche nella nostra era elettronica.
    Così, aggiungerei ancora una cosa:
    L'uomo implorò: "Dio ho bisogno del tuo aiuto!" ...
    ed arrivò un'email con buone notizie
    e parole d'incoraggiamento.
    Ma l'uomo la cancellò e continuò a piangere.

    Non perdetevi una benedizione soltanto perché
    non vi viene presentata come vorreste.
    Guardatevi invece intorno con consapevolezza
    e scoprirete Dio in ogni cosa!


    (James Tipton)

  • Come trovare Dio - 13-07-2009
    Una piccola storia per l?anima

    Come trovare Dio

    Un discepolo andò dal suo maestro e gli disse:
    "Maestro, voglio trovare Dio".
    Il maestro sorrise. E siccome faceva molto caldo,
    invitò il giovane ad accompagnarlo a fare un bagno nel fiume.
    Il giovane si tuffò, e il maestro fece altrettanto.
    Poi lo raggiunse e lo agguantò, tenendolo a viva forza sott'acqua.
    Il giovane si dibattè alcuni istanti, finché il maestro lo lasciò
    tornare a galla. Quindi gli chiese cosa avesse più desiderato mentre
    si trovava sott'acqua. "L'aria", rispose il discepolo.
    "Desideri Dio allo stesso modo?"gli chiese il maestro.
    "Se lo desideri così, non mancherai di trovarlo.
    Ma se non hai in te questa sete ardentissima,
    a nulla ti gioveranno i tuoi sforzi e i tuoi libri.
    Non potrai trovare la fede, se non la desideri
    come l'aria per respirare.

    (autore a me sconosciuto)

  • La felicità nascosta - 03-07-2009

    Non siete giustificati d'essere tristi quando la vostra tristezza
    è dovuta a motivi egoistici. Mi direte di avere valide ragioni
    per essere infelici, perché incontrate solo fallimenti e non
    vedete un vero avvenire davanti a voi.
    Ebbene, vedete male: i giorni si susseguono e non si rassomigliano,
    e anche se oggi il sole è nascosto dalle nubi, domani lo vedrete sorgere e tutto vi sorriderà.
    «Sì - diranno alcuni - ma io sono già vecchio. Cosa posso sperare?»

    Non sapete che un giorno tornerete di nuovo sulla terra come un bambino a cui tutte le speranze sono permesse e che ricomincerete una nuova vita, arricchita delle esperienze del passato?

    Un altro si lamenta: «Ero ricco e ho perduto tutto!»
    Ma potrete riguadagnare quelle ricchezze,
    chi ve lo impedisce? «Ho perduto degli esseri che amavo.»

    Se li avete amati veramente, li ritroverete.

    Esistono risposte a tutti gli argomenti che la tristezza vi presenta.
    Non bisogna sempre insistere sulla debolezza, sul dispiacere,
    sulla fatica, sui fallimenti, sulle perdite.
    Tutto si risolve quando si chiamano in aiuto l'amore,
    la saggezza e la verità.

    (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

  • Sull?importanza del ?no? - 13-06-2009

    "Può darsi che Hitler abbia perduto la guerra sul campo di battaglia, ma alla fine ha ottenuto qualcosa", dice M. Halter. "Perché l?uomo del XX secolo ha creato il campo di concentramento e risuscitato la tortura, e ha insegnato ai suoi simili che è possibile chiudere gli occhi davanti alle disgrazie degli altri".

    Forse ha ragione lui: ci sono bambini abbandonati, civili massacrati, innocenti nelle carceri, vecchi soli, ubriachi sui bordi delle strade, folli al potere.

    Ma forse non ha affatto ragione: ci sono anche i guerrieri della luce, che non accettano mai ciò che è inaccettabile.

    Le parole più importanti in tutte le lingue sono parole brevi. "Sì", per esempio. Amore. Dio. Sono parole che si pronunciano con facilità e riempiono gli spazi vuoti nel nostro mondo.

    Esiste invece una parola ? anch?essa molto breve ? che abbiamo difficoltà a pronunciare. ?No?.

    E crediamo di essere generosi, comprensivi, educati. Perché il "no" ha fama di essere maledetto, egoista, poco spirituale.

    Ma, attenzione. Ci sono momenti in cui, dicendo "sì" agli altri, stai dicendo "no" a te stesso.

    Tutti i grandi uomini e donne del mondo sono persone che, più che dire "sì", hanno detto un NO chiaro e tondo a tutto ciò che non si confaceva con un ideale di bontà e di crescita.

    I guerrieri della luce si riconoscono dallo sguardo. Essi si trovano nel mondo, fanno parte del mondo, e nel mondo sono stati inviati senza bisaccia e senza sandali. Spesse volte sono vigliacchi. Non sempre agiscono nel modo giusto.

    I guerrieri della luce soffrono per delle stupidaggini, si preoccupano di cose meschine, si giudicano incapaci di crescere. I guerrieri della luce di tanto in tanto si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.

    I guerrieri della luce frequentemente si domandano che cosa stiano facendo qui. Tante volte pensano che la loro vita non abbia un senso.

    Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si pongono domande. Perché continuano a ricercare un senso. Ma, soprattutto, perché hanno la capacità di dire ?no? quando si trovano davanti a cose che non possono accettare.

    Tante volte possiamo essere definiti intolleranti, ma è importante aprirsi e lottare contro tutto e contro tutte le circostanze, se ci si trova davanti a un?ingiustizia o a una crudeltà. Nessuno può accettare che, alla fine, Hitler abbia stabilito un modello che può essere replicato perché le persone sono incapaci di protestare. E per rafforzare questa lotta, è bene non dimenticare le parole di John Bunyan, autore del classico ?Pilgrim?s Progress?:

    ?Benchè sia passato per tutto ciò che ho passato, non mi pento dei problemi in cui mi sono trovato coinvolto ? perché sono stati essi a condurmi dove desideravo arrivare. Ora, ormai prossimo alla morte, tutto ciò che possiedo è questa spada, e la consegno a tutti coloro che desiderano proseguire nella propria peregrinazione?.

    ?Porto con me i segni e le cicatrici dei combattimenti ? essi sono le testimonianze di ciò che ho vissuto e le ricompense di ciò che ho conquistato. Sono questi segni e queste cicatrici amate che mi apriranno le porte del Paradiso?.

    ?Ci fu un?epoca in cui ho vissuto ascoltando storie di coraggio. Ci fu un?epoca in cui ho vissuto perché avevo bisogno di vivere. Ma ora vivo perché sono un guerriero, e perché voglio, un giorno, trovarmi in compagnia di Colui per il quale ho tanto lottato?.

    Insomma, le cicatrici sono necessarie quando lottiamo contro il Male Assoluto, o quando abbiamo bisogno di dire ?no? a tutti coloro che, a volte con la migliore delle intenzioni, cercano di ostacolare il nostro cammino in direzione dei sogni.

    (Il Guerriero della Luce)

  • L'Insegnamento - 29-05-2009

    Nessun uomo può rivelarvi nulla, 
    se non quello che già sonnecchia nell'alba della vostra conoscenza.
     
    Il maestro che cammina all'ombra del tempio tra i suoi discepoli 
    non offre il suo sapere ma piuttosto la sua fede e il suo amore. 
    Se egli è saggio non vi inviterà ad entrare nella dimora
    del suo sapere, ma vi guiderà piuttosto verso la soglia
    della vostra propria mente. 

    L'astronomo può dirvi ciò che egli sa dei grandi spazi, 
    ma non può dare a voi la sua conoscenza. 
    Il musico può cantarvi del ritmo che è nell'aria, ma non può darvi
    l'orecchio che ferma quel ritmo né la voce che lo riecheggia.

    E chi è versato nella scienza dei numeri può descrivervi i mondi
    del peso e della misura, ma non potrà guidarvi colà, poiché la visione
    di un uomo non presta le proprie ali ad un altro uomo. 

    E come ognuno di voi è solo davanti all'occhio conoscitivo di Dio,
    così ognuno di voi deve essere solo nella sua conoscenza
    di Dio e nella sua conoscenza della terra.


    (Tratto da ?Kahlil Gibran, Il profeta? Newton-Compton Editori)


  • Uomo del mio tempo - 07-05-2009

    Sei ancora quello della pietra e della fionda, 
    Uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, 
    Con le ali maligne, le meridiane di morte, 
    -T'ho visto-dentro il carro di fuoco, alle forche, 
    Alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu, 
    Con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, 
    Senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, 
    Come sempre, come uccisero i padri, come uccisero 
    Gli animali che ti videro per la prima volta. 
    E questo sangue odora come nel giorno 
    Quando il fratello disse all'altro fratello: 
    "Andiamo ai campi." E quell'eco fredda, tenace, 
    È giunta fino a te, dentro la tua giornata. 
    Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue 
    Salite dalla terra, dimenticate i padri: 
    Le loro tombe affondano nella cenere, 
    Gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

    (Salvatore Quasimodo)



  • Se? - 14-04-2009

    Se?

    Se riesci a conservare il controllo quando tutti
    Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
    Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
    Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
    Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
    O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
    O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
    E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
    Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
    Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
    Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
    E trattare allo stesso modo quei due impostori;
    Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
    Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
    O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
    E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
    Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
    E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
    E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
    E non dire una parola sulla perdita;
    Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
    A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
    E a tener duro quando in te non resta altro
    Tranne la Volontà che dice loro:"Tieni duro!".

    Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
    E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
    Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
    Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
    Se riesci a occupare il minuto inesorabile
    Dando valore a ogni minuto che passa...

    Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
    E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

     
    (Joseph Rudyard Kipling)

  • Dammi il coraggio - 23-03-2009

    Dammi il supremo coraggio dell'Amore, 
    questa è la mia preghiera, 
    coraggio di parlare, 
    di agire, di soffrire, 
    di lasciare tutte le cose, 
    o di essere lasciato solo. 
    Temperami con incarichi rischiosi, 
    onorami con il dolore, 
    e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò. 
    Dammi la suprema certezza nell'amore, 
    e dell'amore, questa è la mia preghiera, 
    la certezza che appartiene alla vita nella morte, 
    alla vittoria nella sconfitta, 
    alla potenza nascosta nella più fragile bellezza, 
    a quella dignità nel dolore, 
    che accetta l'offesa, 
    ma disdegna di ripagarla con l'offesa. 
    Dammi la forza di amare sempre   
    e ad ogni costo.

    (Tagore)

  • Preghiera di un uomo semplice - 13-03-2009

    M'avevano detto che Tu non esistevi
    ed io, come un idiota, ci avevo creduto. 
    Ma l'altra sera, dal fondo della buca di una bomba,
    ho veduto il Tuo cielo.
    All'improvviso mi sono reso conto
    che m'avevano detto una menzogna.

    Se mi fossi preso la briga di guardare bene 
    le cose che hai fatto Tu,
    avrei capito subito che quei tali 
    si rifiutavano di chiamare gatto un gatto. 
    Strano che sia stato necessario
    ch'io venissi in questo inferno 
    per avere il tempo di vedere il Tuo volto!
    Io ti amo terribilmente...
    ecco quello che voglio che Tu sappia.
    Ci sarà tra poco una battaglia spaventosa. 
    Chissà?
    Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa.
    Non siamo stati buoni compagni fino ad ora
    e io mi domando, mio Dio,
    se Tu mi aspetterai sulla porta. 

    Guarda: ecco come piango!
    Proprio io, mettermi a frignare! 
    Ah, se ti avessi conosciuto prima...
    Andiamo! Bisogna che io parta.
    Che cosa buffa:
    dopo che ti ho incontrato non ho più paura di morire. 
    Arrivederci!


    (Questa preghiera è stata trovata nello zaino di un soldato 
    morto nel 1944 durante la battaglia di Montecassino)


  • Il silenzio del cuore - 21-02-2009

    "Il silenzio è l'essenza del cuore. Puoi essere nel tuo cuore se hai perdonato te stesso e gli altri. Puoi essere nel tuo cuore solo senza rabbia o preoccupazioni. Puoi essere nel tuo cuore se respiri senza affanno. Quando il respiro è affannoso, il pensiero è guidato dalla paura e dall'ansia. I tuoi stati mentali affondano le loro radici nel passato o nel futuro. Sei concentrato su ciò che fanno altre persone, su come puoi compiacerle o su come proteggerti dalle loro azioni. Praticamente stai innalzando una fortezza di pensieri attorno al tuo cuore. Respira profondamente e riportati nel tuo cuore. Se non farai ritorno al tuo cuore, non riuscirai a vivere con compassione. Questo è l'unico modo per vedere il mondo con chiarezza e senza esagerazioni o esasperazioni. Quando sei nel tuo cuore, ti trovi nel silenzio da cui proviene ogni suono. Come una barca sul mare, senti il mormorio delle onde sotto di te. E ti muovi con le onde, ma sai che non sei l'onda. I pensieri vanno e vengono, eppure tu sai che non sei i tuoi pensieri. Adesso sei nel flusso e riflusso della marea, essendo consapevole del contrarsi e l'espandersi del pensiero puoi rimanerci dentro o uscirne, secondo la tua volontà. Al di sotto della mente pensante c'è una consapevolezza pura che non giudica. Quando tu scopri questa consapevolezza entri nel tuo cuore. Allora darai e riceverai senza sforzo alcuno".

    (Paul Ferrini)

  • La miniera - 12-02-2009


    Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè ad osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una persona che si è appena incontrata e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa uno specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità davanti al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove.
    La miniera è esattamente là dove si è: basta scovare.

    (Tiziano Terzani da "Un indovino mi disse")


  • Momenti preziosi - 30-01-2009

    ... ci sono giorni nella vita in cui non succede niente,

    giorni che passano senza nulla da ricordare,
    senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti.
    A pensarci bene, i più sono giorni così,
    e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa
    chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile
    lasciarne passare, distrattamente, tantissimi.
    Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima
    e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende
    meglio conto di come sarebbe averlo nel presente.

    Ma non c'è più.

    (Tiziano Terzani)

  • Un dono - 21-01-2009

    Vorrei regalarti un fiore.
    Il fiore della vita, della spiritualità, della Fede.
    Per ringraziare con la delicatezza dei suoi petali,
    per confortare con la sua fragranza,
    per accendere una luce nel cuore con i suoi colori
    e che possa metterti in comunicazione con il creato,
    che ti faccia riporre una grande fiducia nell?universo,
    riscoprendo l?essenza infinita del tuo essere.

    di Giovanna Nigris -
    Aprile 2005