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Bandire la discriminazione in ogni sua forma, tra cui quella basata su sesso, razza, colore della pelle, lingua madre, convinzioni politiche o nazionalità, è un principio rispettato da tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Figura nelle normative nazionali ed europee, oltre ad essere previsto dall’Articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Questo, tuttavia, non basta. Al fine di poter dire NO, in modo efficace, alla discriminazione, tutti i cittadini e i residenti dell’Unione, a partire dai più giovani, devono essere consapevoli di tale principio ed essere in grado di difenderlo e dargli il giusto valore.
Ecco perché oggi, 30 luglio 2007, nel bel mezzo dell'Anno europeo delle pari opportunità per tutti, invito i giovani dell’Unione europea a partecipare al concorso del 2007 “L’Unione europea e la non discriminazione”.
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