Emily in Italia è nata il 1° aprile 1998 per iniziativa di donne di centro sinistra impegnate nella politica e nella società.
Emily in Italia prende esempio dall'esperienza americana e inglese delle Emily's List.
La Emily’s list è un’associazione nata negli Stati Uniti e importata in Gran Bretagna da Barbara Follet che offre sostegno economico e politico a donne che si candidano nelle fila, rispettivamente, del partito democratico e del partito laburista. Le donne sono sostenute nella fase iniziale del processo di selezione, ossia nel momento in cui si avanzano le candidature per i diversi collegi. Le fondatrici sono infatti convinte che alle donne serva uno slancio iniziale per superare gli ostacoli, esterni ma anche interni, che si frappongono tra l’ambizione femminile e la sua realizzazione, impedendo spesso sia la candidatura sia l’elezione delle donne. Di qui il nome “Emily”: un acronimo composto dalle iniziali delle prime parole del detto “Early money is like Yeast, it makes the dough rise”, ossia “il denaro è come il lievito, fa crescere l’impasto”.